Alessandra Corbetta – Corpo della gioventù

Amedeo Modigliani – Ritratto di giovane donna (1918)

Dice della poesia Alessandra Corbetta: «Per me la poesia è sguardo profondo e attento sul mondo esistente fuori e dentro di noi, che attraverso lo strumento della parola ci torna indietro potenziato e capace di restituirci un’altra volta il già vissuto. Inoltre la poesia è il luogo del tempo, l’unico spazio possibile in cui la durata sospende la sua corsa forsennata verso una fine: nella poesia possiamo sempre avere vent’anni, i nostri cari vivono in eterno e ogni istante può rimanere lì, esattamente dove l’avevamo lasciato un attimo prima.» (dal sito almapoesia.it).
Corpo della gioventù (puntoacapo editrice, 2019) è l’ultima raccolta poetica pubblicata da Alessandra Corbetta.
Scrive Tomaso Kemeny nella sua nota intitolata L’enigma della gioventù: “E’ incontrovertibile che il corpo riveli allo sguardo l’età del suo esistere nel mondo, come del resto il titolo della silloge Corpo della gioventù sottintende. Ma al di là dell’apparire fisico, la condizione esistenziale a cui si allude è problematica, anzi enigmatica se si considerano i titoli delle sezioni in cui il lavoro poetico si articola: Fessure, Attraverso, Rintocchi, Battenti, Esplosione. Il corpo giovane si ritrova a suo agio solo nella scrittura: “La tua vita stava bene solo dentro all’alfabeto”. Il testo e attraversato dal desiderio di fermare lo scorrere del tempo: “… non voler crescere / a volere restare bambina”.
Di seguito una breve selezione di testi da Corpo della gioventù:

Alba

Se ti addormenti sulla mia ombra
non spegneremo nessuna luce;
i fiammiferi basteranno per un altro inverno
e queste piaghe che invecchiano le mani
seguiranno il corso del latte.

Urge la pazienza della lievitazione lenta,
serve forza per sottrarsi agli abbracci!

Fuori dalla finestra ci aspetta una risurrezione:
colore d’ambra e alba senza fine
la preghiera che mi sentirai dire
piegata sulle tue ginocchia.

* * *

Manhattan

Il nome di una città, non è città
ma nome:
le luci sullo skyline di Manhattan
sono troppo accese per spegnersi adesso.

Non ci ameremo più, mio Robespierre:
le nostre menti ghigliottinate
sono rotolate come le ruote del carro funebre
lontane dal patibolo
dove ci saremmo dovuti graziare.

E adesso non chiedermi
perché mai Manhattan
lasci attraversare i fantasmi.

* * *

Matrioska

Per un giorno, un giorno soltanto
sotto al fiocco scarlatto e alla carta dorata,
dentro una scatola e poi dentro un’altra
come una bambolina mai stanca di aprirsi
e svuotarsi,

trovami dell’assoluto l’onnipotenza,
il gradino più alto dell’altare,
il numero uno della classifica,
il superlativo che non compara,
un voto che superi +∞,
un baratro senza inferno,

una culla dove nessuno
possa venire a svegliarmi.

* * *

Renè

Sta nel braccio intorno alla vita
del giovane alla sua amata
l’afflato negato della tua pipa.

Sul mare la pietra è in procinto,
o forse è una risurrezione.
La schiena curva
per le grandi aspettative
serra le labbra alla fatidica domanda.

Per fortuna, lei dice sì:
CECI N’EST PAS UNE PIPE!

* * *

Perseveranza

Avremmo bisogno dell’immutabilità del passo,
perseverare sull’orma del vecchio
e trattenere il cappello alla folata di vento:
riconoscerci allo specchio sarebbe la vittoria
sul demone della scelta, l’inclusione dello scarto.
Lo sguardo si ferma, allunga sé stesso
oltre la longitudine alla bellezza
delle tue gambe, si fa sfera
intorno ai seni sbagliati per incuranza…

Non aver trattenuto gli anni
sarà la spada.

* * *

Spose

C’è un rito di passaggio, vestito di seta
e di organza, c’è uno strascico bianco
che scricchiola; si sbriciolano i pinoli sotto ai piedi,
come un tempo a piedi nudi sui sassi, le mani
sigillate in simboli sferici e aurei.
C’è una bambina a scavalcare il suo tempo
in pochi passi di rinuncia alla fiaba, in poche parole
di abbandono al possibile; c’è il solito baratto,
un giuramento truccato.

La damigella ha quattro anni
e un cesto di petali.

(Alessandra Corbetta, Corpo della gioventù, puntoacapo Editrice, 2019)

Alessandra Corbetta è nata a Erba (CO) nel 1988. È laureata in Economia e Amministrazione d’Impresa e in Comunicazione per l’Impresa, i Media e le Organizzazioni complesse. Lavora come Adjunct Professor e Teaching Assistant presso LIUC – Università Cattaneo ed è formatrice aziendale in ambito di comunicazione e media. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2 e per ClanDestino. Ha pubblicato il romanzo Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale) (Silele Edizioni 2016), mentre la sua ultima pubblicazione in versi è Corpo della gioventù (puntoacapo Editrice, 2019), finalista al Premio Città di Como. Scrive per il giornale online Gli Stati Generali e per il Progressoline. Ha collaborato coni blog Menti Sommerse e Tanti Pensieri e con La Casa della Poesia di Como, partecipando anche all’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio speciale della giuria a Ossi di seppia. Sue poesie sono presenti in diverse antologie e tradotte anche su riviste straniere. Ha fondato e dirige il blog Alma Poesia.
Tutta la sua attività accademica e artistica è visionabile sul sito https://www.alessandracorbetta.net/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...