Tre amiche, la poesia e tre libri (anzi, quattro)

Edvard Munch - Three Girls on the Jetty - 1903
Edvard Munch – Three Girls on the Jetty (1903)

 

Questo articolo non è una recensione, non è neppure una nota di lettura, ma vuole essere semplicemente un piccolo gesto d’affetto nei confronti di tre care amiche, alle quali voglio bene e con le quali ho condiviso (e spero di condividere ancora per molto tempo) numerosi momenti di poesia.
L’occasione è data dalla pubblicazione, avvenuta nei mesi scorsi a poca distanza uno dall’altro, di tre piccoli libri: diversi tra loro per tematica, stile e costruzione, eppure simili per l’aspetto emozionale che affiora dalle pagine di ognuno di essi.
Le tre amiche in questione sono (in rigoroso ordine alfabetico): Francesca Del Moro, Silvia Secco e Claudia Zironi e i loro tre libri sono, rispettivamente: Una piccolissima morte, Amarene Variazioni sul tema del tempo.
Una piccolissima morte di Francesca Del Moro è da poco uscito in versione e-book su LaRecherche.it, con la preziosa e professionale regìa di Roberto Maggiani, nella collana di Versante Ripido che ho il piacere di curare. È la riproposizione, ampliata con alcuni nuovi testi, dell’edizione cartacea in 100 copie numerate e firmate, uscita nel dicembre 2017 per edizionifolli, a cura di Silvia Secco. Sono poesie d’amore (ma non solo), laddove si parla di un amore finito, del dolore provato, ma anche della gioia dell’amplesso.
Amarene è l’ultimo libro fatto da Silvia Secco: non ho usato a caso il termine fatto, anziché scritto, perché Silvia i libri li fa proprio materialmente. Stampa, taglia, incolla e cuce a mano ogni piccolo libro, che diventa così un oggetto di artigianato e poesia. In Amarene c’è tutta la poetica di Silvia: la terra, la natura, il paesaggio, il ricordo. La nota di lettura che conclude il libro è a cura di Alberto Bertoni.
Di Claudia Zironi è uscito invece Variazioni sul tema del tempo, per la collana di poesia di Versante Ripido. Si tratta della seconda pubblicazione uscita in questa collana, che nel frattempo si è arricchita di altri titoli. Claudia viaggia attraverso il tempo, ne indaga il mistero, intrecciando la poesia con la filosofia, con un occhio sempre attento al mondo della tecnologia. Il libro contiene una postfazione di Paolo Polvani.
Tre amiche, la poesia, tre libri (anzi, quattro). Già, perché c’è un quarto libro da segnalare: Ursprüngliches Leben, titolo piuttosto ostico (significa vita primordiale, in tedesco) per un’opera scritta a quattro mani da Silvia Secco e Claudia Zironi, illustrata dalle opere di Martina Dalla Stella e pubblicata per Edizionifolli.
Sono quattro libri che meritano di essere segnalati e conosciuti : lo dico da lettore e non da amico (sarebbe fin troppo facile…).
Di seguito, per ogni libro, una breve selezione di testi e il relativo link per saperne di più.

* * *
Da Una piccolissima morte di Francesca Del Moro:

Dentro le chiese vuote
l’aria è così ferma e la luce,
anche la fiamma che trema,
sembra prigioniera.
In belle terrecotte ammiro
la passione di Cristo
ma la mia piccola passione
mi fa perdere il filo.
Non credo in niente
ma accendo una candela
e per poterti ritrovare qui
dico perfino una preghiera.
* * *
Era così bello
quell’io-e-te che mi hai detto
nel verde buio della notte di foglie,
ti ho sfiorato la guancia tra due dita
stringendo le labbra e no, non ci ho creduto.
Mi consolerò con altre carezze, nel giorno
che mi spetta e per adesso aspetto.
Lui guardando il tramonto si domanda
se ci sentiamo tutti svanire così,
come il sole nel mare, anche quelli
sposati coi figli la casa e il lavoro giusto,
quelli che hanno inserito tutti i tasselli della vita.
Io nell’ultimo giorno di ferie su un foglio mi appunto
i tasselli da mettere a posto nei mesi a venire,
poi lo metto da parte, rinuncio all’idea
di fare qualunque cosa e calmo con la musica
la solita persistente sottile paura.
* * *
A te stella salivo
salivo a te sogno a te angelo custode
a te dio incarnato per me atea salivo
col corpo spalancato, col cuore impazzito,
un incendio negli occhi, al ceppo sull’altare salivo
– ché di sangue si nutre ogni amore divino –
in attesa di sentire la tua mano sul viso.

Una piccolissima morte, il link per scaricare l’e-book

Una_piccolissima_morte_di_Francesca_Del_Moro
In copertina: “Prima del nido” di Nina Nasilli

 

Da Amarene di Silvia Secco:

Mi hai detto – rinomina il mondo
come il primo uomo, pronuncia il gusto
all’infinito, dì il nome del frutto.
Io ogni cosa chiamo ognuna genero
e sono dio nel mio chiuso giardino
e questo è il mio figlio prediletto
che ho dato in cibo al lupo. E questo
che ne rimane lo impasto di nuovo
io, qualche decina di amarene
mi covo nel grembo. Per voi preparo
un pane in dono, minuscolo e agro.
* * *
Guarda, le schiene nude dei campi
ora ci vengono offerte, amore
perché le graffiamo. Le traiettorie
delle escoriazioni sono
la tana di intere colonie di piccoli
roditori. Sotto, sottocutanea vive
l’erosione. Si riproduce
stagione dopo stagione, nei giorni
delle ricorrenze. Dove mentivamo,
dopo, arrivava sempre la notte,
si posava: bruno corpo di donna,
il ventre inabitato – che era benedetto
perché sapevamo prevedere il futuro –
Guarda come dalla tua bocca si scuce,
dalla tua bocca la fine.
Amarene, il link per acquistare il libro

Amarene
Fotografia di copertina di Anna Brian

Da Variazioni sul tema del tempo di Claudia Zironi:

Mi manca la misura del reale
non so quanti centimetri di filo rosso occorrono
per tenere insieme
due lembi di bandiera
i passi che fa una coccinella nella vita
quale volume d’aria
fa volare un dirigibile
quanti decibel sono ammessi per strada per legge
dopo le ventidue e trenta e neppure
conosco l’ingombro
del tuo corpo oltre lo schermo.
* * *
Ci sono cose che capitano.
Accade di nascere comete
o solo di nascere, come di morire
cadendo in un fiume.
Capitano strambi incontri
dove i silenzi non sono
contemplati, accade di traversare
il deserto e il mare.
Può capitare di imbattersi
in un astronauta per strada
e non saperlo. Può essere
che quando si aprono le mani
per sentire il vento freddo
della notte qualcuno le stringa
e si parli dell’amore.
Variazioni sul tema del tempo, il link per acquistare il libro

Variazioni sul tema del tempo
In copertina: “You are so strange” di Katarìna Vavrovà

Da Ursprüngliches Leben – poesia e pittura in dialogo di Martina Dalla Stella, Silvia Secco, Claudia Zironi:

Senti come vengo a chiedere. Come
ti chiamo: mani e nome. Che sai
montare alta, marea e piena, allagare.
Guarda come mi riduci, fradicia e
bellissima, come mai sono stata.
Toccami lì dov’è la ferita e lì
entra, slabbra e straziami che sai
dei brividi in agguato sulle scale
dei lividi che poi dovrò coprire
quando te ne andrai e dovrò sorriderne.
Scavami e trova. Le dita di chi ama
si sfiorano sui libri e sotto ai tavoli
e tu lo sai che sono scalza e nuda
davanti a te come davanti al mare.
(Silvia Secco)
* * *
Il tempo scorre più lento nella dovizia
dei racconti delle altre città delle vacanze
ricordate. Piazze lente, una meteorologia
cristallizzata, la relatività dell’orologio
della torre nell’attesa del rintocco, lente
le nuvole di vento: mi dicevi che forse
si potrebbe lavorare, vivere lontano
come rondini scampate dalla guerra. Avere
una diversa percezione della colpa, lasciare
indietro tutti i sassi nei disegni della pioggia
tutte le soglie e i tetti disattesi, ogni lento
mutamento del racconto.
(Claudia Zironi)

Ursprüngliches Leben, il link per acquistare il libro

ursprungliches leben cover
In copertina: “In attesa” di Martina Dalla Stella
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