Scommessa

Odilon Redon - Le Joueur - 1879
Odilon Redon – Le Joueur (1879)

Vicino a dove abito c’è una tabaccheria, una come tante. Lo spazio all’interno è quasi interamente dedicato al gioco: è un microcosmo chiassoso e falsamente luccicante, meta continua di varia umanità alle prese con i gratta e vinci, le slot machine, il lotto in tutte le sue declinazioni. Ci sono capitato qualche giorno per ritirare un pacco (le tabaccherie oggi fungono anche da surrogato delle poste) e nell’attesa osservavo questa piccola folla di uomini e donne, impegnati nella loro ricerca della fortuna. Alcuni si attaccano alle macchinette come ipnotizzati, altri allungano una schedina sul bancone e attendono speranzosi il responso. Che arriva in pochi secondi: “Niente, mi dispiace.” dice il tabaccaio e sotto con un altro, un’altra schedina, un’altra speranza vana. Spendono così, moneta dopo moneta, parte del loro stipendio o della loro pensione. Cercano di svoltare con un gratta e vinci, tentano il colpaccio scommettendo sulla vittoria del Frosinone contro la Juventus, sono certi di avere il cavallo vincente su cui puntare. Prima o poi la vittoria arriverà, non si può sempre perdere. O no?
L’Italia stampa un quinto dei gratta e vinci di tutto il mondo.
In Italia ogni mese si perde quasi un miliardo di euro in slot machine e videolottery.
Almeno 900 mila persone, in Italia, sono giocatori d’azzardo patologici.

scommessa

la vittoria è da scartare meglio puntare
sul pareggio giocano fuori casa
è un risultato che può andar bene
anche a loro del resto (dice il primo)
e poi hanno il centravanti infortunato
(dice il secondo) e squalificato
il centrale di difesa (interviene poi il terzo)
ma l’azzardo allora cade la quota è bassa
giochiamo allora il due così sbanchiamo
si guardano in silenzio tutti e tre annuiscono
sabato scorso è andata bene in fondo
dopo la vittoria hanno brindato
con vino tristo e rancide patatine
oggi ci riprovano con la stessa finta allegria
a scommettere sul campionato
per vendicarsi delle piccole sconfitte
quelle quotidiane che alla fine pesano
come punti persi in classifica
si guardano e sorridono e puntano
la pagina del sito ha colori sgargianti
il gioco può causare dipendenza, dice l’avviso

(Enea Roversi, 2018, dalla raccolta inedita Coleoptera)

 

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