Le linguacce di Ugo Rapezzi

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Enea Roversi – Senza titolo (collage formato cartolina)

Musicista, scrittore, poeta: ma chi è in realtà Ugo Rapezzi?
Quella lingua esposta nella copertina del suo ultimo libro Linguaccia (Qudulibri, 2015) è un innocuo sberleffo o un minaccioso avvertimento?
E chi è Aristide Carducci, caposcuola della poesia geriatrica?
Ugo Rapezzi parteciperà al reading Bande à part, che si terrà sabato 21 maggio 2016 dalle ore 18 in poi presso Cortile Café, Via Nazario Sauro 24/A, Bologna, nell’ambito del festival letterario Bologna in Lettere 2016. In quell’occasione leggerà, per l’appunto, alcuni versi di Aristide Carducci.

OH…TUA BICI

Oh…voglio essere la tua bici
pedalami
e per la discesa
durante dolce primavera
dolcemente frenami.

Per lunga ciclabile
sarò manovrabile
sobrio, in equilibrio,
le mie orecchie saranno manubrio
la mia pelata luccicante fanale
che fenderà questa buia Italia banale.

Sì sarò la tua bici
sotto di te fino a Parigi.*

*Chi non ama la Francia può sostituire l’ultimo verso con
“fino alle rive del Tamigi” ma il viaggio costerà di più.

Da “Odi alle quattro stagioni” (Primavera) di Aristide Carducci.
(All’interno di Linguaccia, di Ugo Rapezzi, Qudulibri 2015)

“Il grande poeta Aristide Carducci, recentemente comparso in osteria, è uno dei capiscuola, se non il caposcuola, (sicuramente il capoclasse) della poesia cosiddetta “Geriatrica” che affonda le sue radici nel Passatismo il quale, a sua volta, ha influenzato il Neo-Senilismo ormai imperante. (…)
È autore della raccolta in versi “Odi alle quattro stagioni” nella quale, per ogni stagione, è raggruppata una serie di testi a essa inerente.
Una delle caratteristiche di tali poesie è l’uso dell’interiezione “Oh… ”  a ogni inizio titolo e in quasi tutti gli incipit dei testi. Il Carducci sostiene che una poesia senza l’evocativo “Oh… ” è incompleta come incompleta è una donna che non abbia mai avuto almeno un’avventura con un uomo pelato.”
(All’interno di Linguaccia, di Ugo Rapezzi, Qudu libri 2015)

Ugo Rapezzi è musicista e scrittore.
Inizia la carriera come batterista: suona con Lucio Dalla (1978) e Skiantos (1980-84).
Nel 1985, come cantautore, pubblica il Qdisc Rapezzi: la produzione è di Sergio Bardotti e vede la partecipazione di Chico Barque de Hollanda, Lucio Dalla e Mauro Malavasi. Nel 1993 scrive Spider: la canzone viene cantata in duetto con Luca Carboni che la inserisce nel suo album Diario Carboni. Nello stesso anno esce l’album Arrivano i nostri: il cd è prodotto dallo stesso Luca Carboni e da Mauro Malavasi.
Scrive e interpreta diversi spettacoli.
Collabora con le riviste Illustrati, Versante Ripido e Bibbia d’asfalto.
Nel 2012 pubblica il libro di poesie d’amore Avrei voluto averti qui (Limina Mentis), nel 2014 il romanzo autobiografico Memorie di un batterista qualunque (Montecovello) e nel 2015 il libro di versi e testi ironici Linguaccia (Qudu libri).

ugo-rapezzi-linguaccia

 

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