Ashraf Fayadh, poeta condannato a morte

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Ashraf Fayadh, poeta e artista, 35 anni: condannato a morte il 17 novembre 2015 dal tribunale di Abha, Arabia Saudita. E’ la stessa Arabia Saudita che è uno degli interlocutori principali dell’Occidente quando si parla di affari.
Quale crimine ha commesso Ashraf Fayadh? Ce lo spiega in maniera dettagliata il sito di Amnesty International: Ashraf Fayadh, poeta e artista palestinese, è stato condannato a morte da un tribunale dell’Arabia Saudita per apostasia. Non ha avuto la possibilità di avvalersi di un avvocato durante la detenzione e il processo. È un prigioniero di coscienza.
Ashraf Fayadh, poeta e artista palestinese di 35 anni nato e residente in Arabia Saudita, è stato condannato a morte il 17 novembre. Il tribunale di  Abha, nella regione sud orientale dell’Arabia Saudita, lo ha accusato di apostasia dopo il ribaltamento in appello della sentenza che lo aveva condannato a 4 anni di detenzione e 800 frustate per aver violato l’articolo 6 della Legge saudita contro il cybercrime.
Ashraf Fayadh è stato arrestato per la prima volta il 6 agosto 2013, in seguito alle rimostranze di un cittadino saudita secondo il quale il poeta avrebbe promosso l’ateismo e diffuso idee blasfeme tra i giovani. Rilasciato il giorno successivo, è stato nuovamente arrestato l’1 gennaio 2014, con l’accusa di apostasia per aver presumibilmente messo in discussione la religione e per la diffusione del pensiero ateo attraverso la sua poesia.
Ashraf Fayadh è stato anche accusato di aver violato l’articolo 6 della Legge saudita contro il cybercrime per aver scattato fotografie a donne col proprio cellulare e averle conservate. Il 30 aprile 2014, il tribunale ha condannato Ashraf Fayadh a quattro anni di detenzione e 800 frustate per le accuse relative alle foto di donne conservate nel suo cellulare, ritenendosi soddisfatto del pentimento del poeta in relazione all’accusa di apostasia. Ciononostante, la corte d’appello ha raccomandato che Ashraf Fayadh fosse comunque condannato per apostasia e ha rimandato il caso al tribunale precedente che ha poi emesso la condanna a morte per apostasia.
Ad Ashraf Fayadh è stata negata la possibilità di avvalersi di un avvocato durante la detenzione e il processo, violando evidentemente le leggi nazionali ed internazionali.” (dal sito http://www.amnesty.it)
Contro questa assurda, ignobile, incivile, vergognosa sentenza si stanno mobilitando in tanti.
Di seguito alcuni link per ottenere maggiori informazioni e dove poter firmare le petizioni che saranno inviate al Re Salman bin Abdelaziz al Saud.
Il sito italiano di Amnesty International:
http://www.amnesty.it/apostasia-condanna-a-morte-arabia-saudita

Il sito Change.Org:

https://www.change.org/p/re-salman-bin-abdelaziz-al-saud-arabia-saudita-libert%C3%A0-per-il-poeta-ashraffayadh?source_location=trending_petitions_home_page&algorithm=curated_trending#petition-letter

Il sito tedesco Internationales Literaturfestival Berlin

http://www.literaturfestival.com/aktuelles-en/14-january-2016-worldwide-reading-of-selected-poems-and-other-texts-in-support-of-ashraf-fayadh?set_language=en

Di seguito alcune poesie di Ashraf Fayadh, tratte dal sito Irisnews.net e riprese dal blog di Pina Piccolo, autrice sempre sensibile a queste tematiche alla quale va il mio ringraziamento per la segnalazione.

http://www.pinapiccolosblog.com/poesie-di-ashraf-fayadh-poeta-condannato-a-morte-in-arabia-saudita/

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