Alessandro Dall’Olio: gli abiti giusti del poeta

Enea Roversi - Collage formato cartolina (2014)
Enea Roversi – Collage formato cartolina (2014)

Con gli abiti
Senza abiti
Mi abiti
(Alessandro Dall’Olio)

Inizio così, non a caso, con questa breve poesia: prima di tutto perché so che lo stesso Alessandro Dall’Olio la ama particolarmente e poi perché questi versi danno il titolo ad una serata che si terrà venerdì 27 marzo alle ore 21 a Bologna, presso I Portici Hotel.
La serata ha lo scopo di festeggiare i due anni del Gruppo 77 di Bologna attraverso l’omaggio dei suoi componenti al fondatore del Gruppo: Dall’Olio, per l’appunto.
Due parole su di lui: giornalista prestato alla poesia, oppure poeta prestato al giornalismo? In ogni caso è un uomo che ama in modo viscerale le cose che fa e ne fa tante. Instancabile organizzatore di eventi, tenace aggregatore di talenti diversificati, nonché abile come un consumato direttore d’orchestra nella conduzione del Gruppo 77 da lui creato.
Alessandro è l’amico carismatico e dal carattere forte per il quale provi una naturale ammirazione, ma che al tempo stesso ti fa un po’ incazzare. Quel tipo di amico, per intenderci, che quando si gioca a calcio è una spanna sopra gli altri ed eccelle nel dribbling e nella falcata palla al piede mentre tu arranchi penosamente. Quello che quando si va a ballare è al centro della pista: ci mancherebbe, è lui che si muove meglio di tutti e può spaziare dalla techno al valzer. Quello che in ogni argomento di conversazione riesce a dire la sua con cognizione di causa: ne sa di tutto, almeno sparasse qualche cazzata ogni tanto e invece niente.
Non abbiamo mai giocato a calcio insieme e non siamo neppure mai andati a ballare insieme, ma è così: Alessandro vive in modo pieno la propria esistenza e questa pienezza traspare anche dai versi che scrive.
A lui, al suo amore per la poesia e alla sua capacità di condividerlo con gli altri sarà dedicato l’evento “Con gli abiti / Senza abiti / Mi abiti”, interamente incentrato sui libri da lui scritti.
Non si tratta di una celebrazione, non vuole esserlo e lui lo sa molto bene.
È un modo per ringraziarlo, da parte di chi ha condiviso con lui e grazie a lui una serie di esperienze splendide e  ricche di emozioni forti, con l’auspicio di condividerne ancora tante.
Per festeggiare i due anni del Gruppo 77 Tragico Alverman vuole brindare a te, Alessandro.
A te, uomo dai gusti raffinati e fiero della propria matrice popolare.
A te, poeta di valore e valorizzatore di poeti.
A te, conoscitore della gente e delle cose che le ruotano attorno.
A te e alla cosa di te che più di ogni altra mi fa incazzare: la dicitura capelli castani sulla tua carta d’identità, che fa gridare vendetta a quanto scritto sulla mia, quel capelli brizzolati con cui un’ottusa impiegata comunale pochi mesi orsono mi fece capire il declino a cui sto andando incontro.

Alcuni testi di Alessandro Dall’Olio:

Ogni sorriso appaga
ma saprei disporre ogni pensiero per riprodurre il tuo
e innalzare un’idea che raggiunga il centro.
L’acutezza è un esercizio,
l’amore detesta l’abitudine.
Inspiro, seguo le sorti, ne faccio una sintesi,
non abbasso gli occhi.
Cercati tra le mie ciglia.

* * * * *

Sicuramente c’è la redenzione
da questo perdere me dal fondo bucato di una bottiglia.
So che ci si salva dall’amore liquido.
Ma io non so come.

* * * * *

Questo appoggiare tutto sul comodino
e al mattino riprenderlo
con guanti nuovi
ho troppe emergenze
e tutte attendono risposte lecite.

* * * * *

In mente ho
la splendida nudità che occupa il pavimento.
In mente ho
anche un altro momento
le tue dita e la mia bocca
che si litigano lo stesso luogo,
poi fanno pace entrando insieme.

* * * * *

Davanti a certa luce mi rabbuio.
Sotto la finzione dei nostri giorni
giusto il tempo di ingozzarsi di ritrosie.
Così si procede zoppicando
nella triste sibilla dei desideri.

Intossicati dalla solitudine
come giocattoli scordati
tra la polvere in soffitta
aspettiamo una mano
che ricarica quel salto.

 * * * * *

Manca il coraggio di smettere
tutto quello che dentro i polsi
scorre e li fa tremare.
Non per viltà, non faccio.
Ma per un timore di non rivederti
in quel futuro che mi hai sequestrato.

* * * * *

I piccoli pensieri cadono nel nulla.
L’alfabeto si inceppa, si silenzia,
storce, poi lacrima via
mentre lo zucchero evita la tazza,
ne diserta il fondo e lascia
l’amaro dentro.
Granelli imbiancano le dita
come minime perle di inutile dolcezza.
Li conterei uno a uno se avessi il tempo,
giusto per ingannare questi piccoli pensieri
che si vogliono fare grandi.

* * * * *

Inutile rincorrere l’inessenziale,
la vita ha già mille risorse
per farci lo sgambetto.
Senza cautela calpestiamo la terra
che non scaviamo più per trarne frutti
ma per immergerci fondamenta e sepolture.

(Da Il senso di questo stare, LS Gruppo Editoriale, 2012)
Alessandro Dall’Olio è nato a Bologna nel 1961 e vive a Granarolo dell’Emilia.
È giornalista, poeta e scrittore. Ha pubblicato le raccolte di poesie Non ho urla in me (Ls Editore, 2009) e Il senso di questo stare (Ls Editore, 2012), oltre al libro Il ballerino nell’albero (Ls Editore, 2009) scritto insieme al suo amico tetraplegico William Boselli.
È tra i fondatori dell’Associazione Willy the King Group, dalla quale nasce nel 2011 “Happy Hand”, l’evento che usa lo sport come mezzo di inclusione sociale.
Nel 2014 ha fatto parte del comitato organizzativo del festival di letteratura “Bologna in Lettere”. Fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Cooperativa dello Spettacolo di Granarolo Emilia.
È membro di ind.A.co Collettivo Autori Indipendenti (www.indacoage.it).
È nel comitato direttivo e organizzativo del TaG-Teatro a Granarolo.
Fa parte dell’Associazione Handmedia.
È ideatore e organizzatore della rassegna “Portici Poetici” a Bologna, nata con l’intento di fare in modo che i poeti possano conoscersi, dialogare, contaminarsi. A seguito del successo di questa manifestazione nasce il Gruppo 77, del quale Portici Poetici è il germoglio.
Sue poesie sono apparse su riviste, siti Internet e varie antologie.
Organizza e idea gli eventi del Gruppo 77 per portare la poesia tra la gente, per fare uscire la forma letteraria più intima e profonda dal buio delle pagine chiuse, liberarla dalla detenzione del ristretto cortile dell’accademia letteraria, e contribuire a fare conoscere voci e arti.
(Note biografiche tratte dal sito del Gruppo 77 http://www.gruppo77poesia.it/)

LOCANDINA CON GLI ABITI...

 

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