Pogrom e stragi. Il razzismo che avanza

A pochi giorni di distanza dal pogrom di Torino, l’Italia ha assistito alla strage dei senegalesi di Firenze. Due grandi città, ricche di storia e di civiltà, teatro di delitti razzisti.

Gianluca Casseri, l’autore della strage fiorentina che poi si è suicidato, era un razzista e nazista dichiarato, frequentatore di Casa Pound, i cui esponenti amano definirsi “i fascisti del terzo millennio”.

Casseri si fabbricava in casa le munizioni: era un folle che ha agito da solo oppure era parte di un disegno studiato e organizzato?

Di sicuro non era lo psicopatico isolato che vive al di fuori della società, ma un uomo in grado di fondare una rivista, partecipare ad attività politiche, collaborare con personaggi quali Gianfranco De Turris, il quale è non solo studioso di Evola e Tolkien, ma anche capo redattore del Giornale Radio RAI per la cultura.

Di sicuro ha potuto agire all’interno di una società in cui il razzismo e la xenofobia hanno attecchito e sono stati  tollerati e addirittura legittimati.

I comportamenti e le dichiarazioni della Lega e di alcuni suoi esponenti in particolare hanno operato nel corso degli anni da collante tra la politica e la popolazione, con la complicità più o meno esplicita dei media.

Basta rivedersi certi servizi televisivi o certi titoli di giornale per rendersi conto che quello che è successo in questi giorni non è da prendersi come un evento improvviso e del tutto inaspettato, ma come il prodotto di un lavoro che dura ormai da anni.

Gli spazi concessi a formazioni di estrema destra nel silenzio assoluto di partiti e giornali riconosciuti come progressisti hanno aggiunto poi altra legna al fuoco della causa razzista.

Si è seminato odio, si sono fondate campagne politiche sulla paura dello straniero, si sono fatte leggi contro i clandestini, legittimando questa orribile parola per cui ora chi arriva in Italia in condizioni disperate è un clandestino, prima ancora che un essere umano.

Ed ora ciò che è stato seminato inizia a dare i propri frutti: la grave crisi che stiamo attraversando rischia di accentuare ancora di più le paure, di esasperare ancora di più gli animi.

La rozzezza, la violenza e l’ignoranza coltivate per anni al posto di solidarietà e integrazione faranno poi il resto. Chi vede eroso un po’ alla volta il proprio briciolo di benessere se la prenderà con chi sta sotto di lui nella scala sociale perché lo vede come una minaccia, anziché prendersela con i veri responsabili della crisi, gli inarrivabili signori della finanza e della politica .

Molto più facile attaccare un nemico più debole: sia esso albanese, o romeno, o zingaro, oppure nero, anzi negro. Celando magari le proprie vergogne dietro la foglia di fico di un “Io non sono razzista, ma…”

Segnali inquietanti giungono da varie parti d’Europa: i nazisti e i fascisti ci sono, eccome e non sono affatto folkloristici gruppetti di nostalgici, ma formazioni organizzate e ben finanziate.

Perché la storia non si ripeta occorre che vigiliamo tutti: vanno fermati, prima che sia troppo tardi.

Samb Modou, 40 anni: morto sul colpo.

Diop Mor, 54 anni: morto sul colpo.

Sougou Mor 32 anni: ferito gravemente.

Mbenghe Cheike, 42 anni: ferito gravemente.

Moustapha Dieng, 34 anni: ferito gravemente.

Facciamo in modo che non vengano dimenticati.

Annunci

Un pensiero su “Pogrom e stragi. Il razzismo che avanza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...