Giorni di ordinaria follia

Ieri sera, al Tg3 dell’Emilia Romagna, ho sentito il Ministro Anna Maria Bernini (una di quelle donne che dovrebbe avere da ridire con il proprio chirurgo plastico) dichiarare che non ci sono motivi perché Berlusconi si dimetta, che questo governo è pienamente legittimato dagli elettori e dal Parlamento e finora ha governato bene ed intende proseguire per realizzare le riforme necessarie.

Insomma, il solito disco rotto che sentiamo ogni volta che parla un esponente del Pdl, la solita filastrocca imparata a memoria e pronta all’uso, da recitare a comando. La cosa che più impressiona è la sfrontatezza che hanno questi politici: come si fa a sostenere che questo esecutivo ha governato bene? Stanno conducendo allo sfascio il Paese, che ha perso credibilità nel mondo grazie al Primo Ministro e alle sue malefatte, eppure affermano con pervicacia che tutto va bene. Per loro, sicuramente sì: miracolati dalla vita che occupano posti di potere che altrove non si sognerebbero nemmeno di poter pensare lontanamente. E non li sfiora neppure quello che dice Bossi, anzi quello che urla Bossi. L’Umberto sente che l’elettorato leghista ha il mal di pancia e siccome è con la pancia che gli stessi elettori lo hanno votato, capisce che deve dare un segnale per non perdere consensi.

E così, dopo il rito dell’ampolla, da Venezia tuona che è la fine della democrazia e torna a tirare in ballo la secessione. Ci sono stati scontri a Venezia tra le forze dell’ordine e coloro che contestavano la manifestazione leghista. A proposito: che effetto fa vedere la polizia di stato che protegge e difende una manifestazione che inneggia alla secessione? Una stranezza, una delle tante, nella disastrata Italia di oggi. Dove chi ruba è preso ad esempio, dove i politici che commettono reati non vanno in galera, mentre ci vanno due giovani donne incensurate che protestano contro la TAV, con il silenzio assordante dei mezzi di informazione. E per restare in tema di informazione: stasera Rai Uno, la tv pubblica pagata con i soldi dei contribuenti, ha messo in campo le proprie truppe d’assalto (Minxolini e Ferrara, in agghiacciante sequenza) per difendere l’indifendibile.

Ogni giorno che passa è pieno di fatti e dichiarazioni che rasentano e a volte superano la follia Giorni di ordinaria follia, appunto: come quello che vive il Bill Foster interpretato da Michael Douglas nel film di Joel Schumacher. Ma mentre lì si trattava di finzione, di un film tutto sommato riuscito bene, qui si tratta di un brutto incubo. E purtroppo è tutto vero.

 

 

 

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