Italia paese di merda (e se lo dice lui…)

Piero Manzoni - Merda d'artista

“Io sono così trasparente, così pulito nelle mie cose, che non c’è nulla che mi possa dare fastidio, capito? Io sono uno che non fa niente che possa essere assunto come notizia di reato, quindi io sono assolutamente tranquillo. A me possono dire che scopo. È l’unica cosa che possono dire di me, è chiaro? Quindi io… mi mettono le spie dove vogliono, mi controllano le telefonate… non me ne fotte niente, io tra qualche mese me ne vado per i c… miei, da un’altra parte, e quindi… vado via da questo paese di m…, di cui sono nauseato, punto e basta.”  (Silvio Berlusconi, nel corso di una telefonata del 13 luglio tra lui e Valter Lavitola, intercettata dalla Procura di Napoli).

La telefonata non lascia dubbi: B. è stanco, amareggiato e vuole lasciare l’Italia.  Sembra passato un secolo da quando inondò i teleschermi italiani con il videomessaggio che iniziava con la storica frase “L’Italia è il paese che amo.”  Sembra passato un secolo e invece sono passati 17 anni. Era il 1994 e dopo Tangentopoli iniziava la Seconda Repubblica.  E adesso siamo qui, a leccarci le ferite. L’Italia è ormai un paese allo sbando, governato da un manipolo di avventurieri che giocano con le finanziarie come fossero giocatori d’azzardo. Un giorno annunciano che toccheranno le pensioni e il giorno dopo lo negano, un giorno parlano di abolizione delle province e il giorno dopo è tutto dimenticato. Manovre annunciate, poi via via discusse, corrette, stravolte: il tutto con il contorno di una sbandierata quanto inesistente lotta all’evasione.


Oggi sappiamo che il capo di governo più ricattato e ricattabile della storia recente stava pensando di lasciare l’Italia. Un po’ come il capitano che abbandona la nave che affonda. Hammamet deve avergli insegnato qualcosa, evidentemente. Quale sarà la meta? Forse Antigua o le Isole Bermuda? O, come qualcuno ipotizza sul web, Panama?

Il copricapo adatto per Panama lo avrebbe già, come si vede.

Dice che l’Italia è un paese di merda e per una volta ci sentiamo d’accordo con lui. Gli ultimi mesi hanno visto un’escalation di vergognose cazzate che sembrano fatte apposta per rafforzare questa sensazione.

Intanto siamo a settembre e tra pochi giorni la finanziaria dovrà essere presentata in Parlamento: cosa farà il governo e che cosa non farà l’opposizione? Una cosa è certa: questa classe politica è ormai agonizzante, ma l’agonia si trascina e la fine non si vede. Quando arriverà, sarà rovinosa e piena di macerie.

 

 

 


 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...