Addio, Tenente Colombo

Il Tenente Colombo era uomo pratico, di buon senso. Curava poco, anzi per nulla, l’immagine. Mica come quei fighetti di C.S.I. o di altre serie televisive. Vestito sempre con lo stesso impermeabile stazzonato, andava in giro con una macchina buona giusto da rottamare. Non era bello e non sembrava neppure, a prima vista, particolarmente intelligente. Eppure aveva un fascino incredibile. Il suo modo di approcciarsi alle indagini, quel suo lavorare ai fianchi il sospettato di turno, fino ad inchiodarlo alle sue colpe, erano del tutto personali. Colombo è stata una delle serie di telefilm più amate di sempre. Giustamente, direi. Peter Falk ha saputo dare al personaggio una carica di umanità e di simpatia ineguagliabili. Nessun personaggio fisso di contorno, a parte il cane: un basset-hound pigro e indolente che viene chiamato semplicemente Cane.  La moglie, che lui nomina spesso, non appare mai. In Italia grande merito del successo va indubbiamente all’attore Giampiero Albertini, che ha doppiato Peter Falk fino alla nona stagione (dopo la morte di Albertini il doppiaggio fu affidato ad Antonio Guidi), con quella sua voce calda e rugginosa. Fra i registi che hanno diretto gli episodi di Colombo va ricordato un giovanissimo Steven Spielberg.

La notizia della morte di Peter Falk è di quelle che colpiscono nel profondo, in quanto il suo volto faceva sicuramente parte dell’immaginario collettivo. Icona televisiva senza essere icona, personaggio convenzionale ed anticonvenzionale insieme; verrebbe da dire: alzi la mano chi non ha mai visto un episodio di Colombo.

Peter Falk soffriva di Alzheimer e le immagini che erano apparse tre anni fa ed avevano fatto il giro del mondo ne furono la prima, spietata testimonianza. Mostravano un uomo anziano, ingrassato, male in arnese, che si aggirava confuso per le strade di Beverly Hills.

Fu attore versatile di televisione e cinema: tra i suoi film vanno ricordati Angeli con la pistola (1961), di Frank Capra, nel quale interpretava il malavitoso dal cuore buono Carmelo, Una moglie (1974) di John Cassavetes nel quale recita al fianco di Gena Rowlands e Il cielo sopra Berlino (1987) di Wim Wenders.

Ma è indubbio che quel tenente di polizia dall’aspetto trasandato ma dall’intuito infallibile resterà per sempre il suo marchio di fabbrica.

Addio, Tenente Colombo.

 

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Un pensiero su “Addio, Tenente Colombo

  1. Sei stato il tenente più simpatico e divertente che io abbia mai visto in televisione. Il tuo modo di apparire è stato veramente originale. Ho visto molto piacevolmente i tuoi telefilm e quando vengono riproposti continuo a vederli, sono sicura che lassù in cielo farai divertire anche il Padre eterno..

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