Obama Osama Obama

Barack Obama annuncia la morte di Osama Bin Laden e dichiara: “Oggi il mondo è migliore.”  Ma anche: “Giustizia è fatta.”  Questa settimana che sta per finire si è aperta con la notizia di un fatto epocale: la morte del pericolo pubblico n° 1 Osama Bin Laden, l’uomo più ricercato al mondo.

E adesso, possiamo sentirci tutti più sicuri? Tutt’altro: è lo stesso Obama a dircelo, ammonendoci che Al-Quaeda (o Al-Quaida) non è affatto morta e bisogna tenere alta la guardia. I servizi segreti occidentali sono allertati, si temono attentati : qualcuno potrebbe voler vendicare la morte di Bin Laden. Le notizie si susseguono, si accavallano e rimbalzano, ma non ci aiutano a capire meglio. L’uomo più pericoloso del pianeta, ricercato da tutte le intelligence, sofferente e costretto da anni a sottoporsi a dialisi, viveva tranquillo in una villa-bunker ad Abbottabad, in Pakistan, città sede di una importante base militare dell’esercito pakistano. Lo ha ucciso un commando, è stata un’operazione studiata da mesi, anzi no è stato deciso tutto all’ultimo momento. Notizie confuse, contraddittorie. Come quelle sulla cerimonia funebre avvenuta sulla portaerei Carl Vinson, che sarebbe stata celebrata rispettando il rito islamico. Il corpo lavato, profumato, avvolto in un lenzuolo bianco e poi gettato in mare. Particolari macabri sul volto sfigurato, foto annunciate e poi negate, foto taroccate che appaiono sul web, smentite ufficiali.

Valanghe di notizie ci sommergono e continuiamo a non capire. Dopo il tragico 11 settembre ci hanno detto che era necessario colpire l’Iraq e il cattivo di turno Saddam Hussein, colpevole di possedere armi di distruzione di massa.  Salvo poi scoprire che quelle armi non erano mai esistite. E  dopo l’Iraq è toccato all’Afghanistan: migliaia di morti, civili e militari, in nome dell’Occidente. Vite umane sacrificate per una causa che alla maggior parte della gente (l’opinione pubblica!?) sfugge. Obama Osama Obama: i nomi che il destino ha voluto essere quasi uguali vengono ripetuti ossessivamente, come un mantra. Qualcuno li confonde, involontariamente, come la televisione americana Fox che ha annunciato la morte di Obama.

Altri, volutamente, diffondono immagini del presidente americano con il volto incorniciato dalla barba e la scritta Obama Bin Laden. Ma siamo appena all’inizio: avremo ancora altre immagini da vedere, altre dichiarazioni da ascoltare e purtroppo altre guerre a cui assistere impotenti. Osama Bin Laden era un criminale, d’accordo e nella storia a lui è toccato il ruolo del cattivo, ma c’è qualcuno in grado di asserire, con assoluta serenità,  che George W. Bush era il buono? Quanto a Barack Obama che sia buono lo si sa: gli hanno già dato il Premio Nobel per la Pace.

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