Buon compleanno, Italia

Oggi camminando per le strade della mia città ho visto i tricolori appesi a diversi balconi. Ho visto tante famiglie in giro e i bambini che sventolavano le loro bandierine. Mi sono chiesto se dentro di me sentivo veramente questa festa e non ho saputo darmi una risposta. La televisione ci inonda di immagini dedicate ai 150 anni dell’Italia, ma non ci aiuta a capire. In questi giorni abbiamo sentito parlare di Mazzini, Garibaldi, Cavour e contemporaneamente abbiamo continuato a vedere le facce di Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, D’Alema. La serata televisiva “Centocinquanta” andata in onda su Rai 1 è stata affidata a Pippo Baudo e Bruno Vespa. I consiglieri regionali leghisti lasciano le aule nel momento in cui viene suonato l’inno di Mameli. Oggi a Montecitorio era presente un solo parlamentare leghista, oltre ai ministri., alla cerimonia ufficiale con il presidente Napolitano. La voglia di scrivere qualcosa di interessante sui 150 anni dell’Italia è meno forte dello schifo che provo ogni giorno nel vedere com’è ridotta l’Italia e come sono ridotti gli italiani. Un popolo diviso su quasi tutto, atrofizzato dalla televisione e incapace di reagire all’arroganza del potere.

Quindi basta parole e spazio ad alcune immagini per simboleggiare questa ricorrenza.

La prima immagine riguarda Dante Di Nanni, partigiano torinese morto a 19 anni. Ferito in un agguato, riuscì a mettersi in salvo asserragliandosi in casa. “Nonostante le ferite subite, Di Nanni si asserragliò nell’appartamento ed ingaggiò un lungo scontro a fuoco con le truppe nazifasciste, supportate pure da un’autoblindo e da un carro armato. Dopo essere riuscito ad eliminare numerosi soldati nemici, riuscì anche a mettere fuori uso i due veicoli corazzati lanciando cariche di tritolo e bombe a mano dal suo balcone. L’assedio durò quasi tre ore ed una volta terminate le munizioni, pur di non consegnarsi vivo, si trascinò verso la ringhiera del balcone e, dopo aver salutato la folla col pugno chiuso e col grido “Viva l’Italia”, si gettò nel vuoto.” (da Wikipedia).

Dante Di Nanni (1925-1944)

La seconda immagine riguarda Massimo Troisi, un genio che è mancato troppo presto. Seppe parlare all’intero paese e si fece intendere usando la lingua napoletana. Alla faccia dell’ottusità e del razzismo oggi imperanti. La sua comicità, la sua malinconia, il suo genio e la sua leggerezza ci mancano. Ora più che mai.

Massimo Troisi (1953-1994)

La terza immagine riguarda Anna Magnani, una grande donna italiana. Volto bellissimo e dolente che ha contribuito a rendere grande il cinema italiano nel mondo. Con la speranza che le donne possano incidere di più nella società italiana e fare meglio di quello che hanno saputo fare finora i maschi.

Anna Magnani (1908-1973)

Comunque, a parte tutto: buon compleanno, Italia.

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