Thom Yorke nel mirino

Da quando è uscito l’ultimo video dei Radiohead, Lotus Flower, tratto dal nuovo album The King Of Limbs, il web è letteralmente impazzito. Merito (o colpa) della performance di Thom Yorke che nel video balla in modo quanto meno originale. L’esile figura del cantante dei Radiohead si muove in maniera a volte scomposta, a volte invece come un tarantolato; in ogni caso, il video era destinato fin da subito a far parlare di sé. E infatti, ecco moltiplicarsi su Youtube decine di parodie nelle quali il buon Thom di volta in volta balla sulle note di Boom, Boom, Boom, Boom! dei Vengaboys, oppure Single Ladies di Beyoncé, ma anche di vecchi classici come Jumpin’ Jack Flash dei Rolling Stones. Ma non mancano neppure Lady Gaga, Katy Perry o il tormentone del 2010 We Not Speak Americano (Pa Pa L’Americano), che fra l’altro è una delle parodie meglio riuscite. Tra le più divertenti e originali va segnalata quella indicata con il nome Thom Repetto, nella quale, sulle note di Nord Sud Ovest Est degli 883, si alternano le immagini di Thom Yorke e Mauro Repetto, l’ex sodale di Max Pezzali. Le parodie non si limitano però alla parte musicale e si può quindi vedere Thom che si sbraccia perché infastidito dalle vespe, oppure stringere le gambe causa un impellente bisogno di fare pipì, per finire con una versione del video nel quale il cantante si trasforma in un killer ed uccide Justin Bieber, che è sicuramente uno dei personaggi più bersagliati sul web.

Come se non bastasse, sono arrivate negli ultimi giorni le dichiarazioni di Liam Gallagher, che inveisce sui Radiohead e sul loro leader con il suo solito stile molto poco british. Dice infatti Liam: “Ho ascoltato il fottuto album dei Radiohead ed ho pensato: cosa?? Penso che quello che facciamo noi lo facciamo fottutamente bene. Loro scrivono una canzone su un fottuto albero? Ma per cortesia! Un albero di mille anni? Andate a farvi fottere!” Beh, non si smentisce mai il vecchio Liam, neppure dopo aver lasciato il fratello Noel ed aver fondato i Beady Eye. L’albero al quale fa riferimento è una vecchia quercia millenaria  che pare abbia ispirato il titolo dell’album dei Radiohead. Dunque, Thom Yorke è nel mirino di parecchie persone. Che se lo sia cercato oppure no, di sicuro tutta questa popolarità non nuocerà all’album che, detto per inciso, da quel poco che si è sentito pare di ottimo livello, secondo la migliore tradizione dei Radiohead.

Keep on dancing, Thom.

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